Il filo di Arianna Pisani e Jacopo Laganà

Jacopo Laganà è nato a Latina nel 1988. Fin da bambino ha amato i libri gialli, i thriller e i misteri e ha sempre nutrito passione e curiosità verso la scrittura. È autore di albi illustrati e libri di narrativa per bambini e ragazzi tra cui Sofia ha perso il filo (Km Edizioni, 2020) e La verità sul caso Sara Lane, vol. I (Capponi Editore, 2020).

Arianna Pisani è nata a Roma nel 1993. Dopo aver conseguito il diploma di maturita al Liceo Artistico Ripetta, ha frequentato la Nemo Academy of Digital Art Florence per studiare l'arte dell'animazione, vincendo la borsa di studio. Dopo un anno in Irlanda, dall'animazione decide di orientare le vele verso l'illustrazione e il fumetto, torna in Italia e inizia a lavorare per Bao Publishing al suo primo romanzo grafico come autrice completa e illustratrice di Pearson Italia e Km Edizioni.

Abbiamo scoperto Jacopo Laganà attraverso Sofia ha perso il filo, un piccolo libro pubblicato la scorsa settimana da KM Edizioni. Siamo subito caduti sotto il fascino di questo libro che contiene una vera e propria lezione di vita, pur non essendo moralizzatore. Certo, inizialmente è rivolto ai bambini, ma il suo messaggio ha una dimensione universale.  La storia è quella di un topolino che perde il filo del discorso, con i suoi interlocutori meno disponibili ad ascoltarlo, ognuno dei quali ha ovviamente una buona ragione.
I disegni di Arianna Pisani, che ci piacciono molto a L'Ambidextre (ricordate, le abbiamo dedicato un Disegno del giorno il 1° giugno), vengono ad illustrare magnificamente questo libro che vi consigliamo. Speriamo che venga presto tradotto e pubblicato dall'altra parte delle Alpi. Qualcosa mi dice che dovremmo ancora sentire Sofia. Volevo intervistarli insieme per parlare della loro collaborazione e di questo meraviglioso piccolo libro.

Intervista di Xavier Arnaud

_____________________________________________________

Cominciamo dall'inizio. Come siete arrivati a lavorare insieme?

Jacopo Laganà : Ho cercato Arianna per illustrare la copertina di un testo di narrativa che ho scritto circa un anno fa. Il suo lavoro è stato ottimo, per questo motivo ho deciso di affidargli una seconda commissione: Sofia ha perso il filo.

Arianna Pisani : Sono stata davvero felice di lavorare con Jacopo, la gentilezza e la disponibilità sono prerogative importanti per lavorare serenamente e avere frutti di lavoro validi come Sofia.

Come vi è venuta la vostra vocazione a raccontare storie ai bambini (anche se qui probabilmente vi rivolgete anche agli adulti, ma su questo torneremo più tardi)?

Jacopo : Mia moglie è una maestra di scuola primaria, mi ha fatto scoprire il mondo degli albi illustrati anni fa… e da allora mi sono innamorato dei libri per i più piccoli.

Arianna : Ho sempre desiderato rimanere bambina. Non nel senso di non crescere, ma di preservare la magia dello stupirsi, del gioire di piccole cose e questo mi ha aiutata tantissimo nella mia vita. Mi ricordo bene i libri che leggevo, mi facevano ridere, non mi lasciavano mai sola. Spero davvero di riuscire a ridare ai bambini di oggi quello che per me è magia: raccontare con le immagini.

Quali sono secondo te le buone ricette per un libro per bambini, sia in termini di testo che di disegni? Deve richiedere un vero lavoro di brevità?

Arianna : Ho sempre visto i libri come un teatro: parlo di livello visivo, quello del testo lo lascio al mio collega! Le immagini devono essere semplici e semplici non significa "facili, sbrigativo" tutt'altro! È davvero difficile rendere semplice un disegno, noi viviamo in un epoca che lo spazio quasi da fastidio ad un adulto, il bambino invece ha bisogno dello spazio bianco per immaginare. Noi disegnatori siamo solo delle guide

Jacopo : Per fare un buon lavoro bisogna tornare piccoli, è necessario sapere cosa vorremo noi da un albo illustrato se fossimo bambini.
Bisogna riuscire a conciliare il testo con le immagini in modo che tutto risulti armonico e, a mio avviso, questo richiede lo sforzo maggiore.
La brevità è una caratteristica importante, altrimenti si rischia di annoiare il lettore, ma non deve inficiare la qualità del lavoro.

Ne avete discusso o ognuno sta facendo il proprio lavoro personale? Il narratore e il disegnatore si scambiano il libro?

Arianna : Nonostante siamo un team fresco, nato da poco, ci fidiamo molto l'una dell'altra, ci sono state modifiche che abbiamo fatto sia a livello visivo che qualcosa del testo, ma solo se piaceva ad entrambi. È un team vincente se ci si può sentire liberi di dire la propria nel bene del lavoro finale.

Jacopo : Il lavoro è un confronto continuo, non potrebbe conciliarsi il testo con le illustrazioni se ognuno facesse ‘’freddamente’’ la propria parte.
È questo che ritengo vincente di questo team, ognuno mette sul tavolo le proprie idee per arrivare a un risultato finale che sia il migliore possibile.

Veniamo ora alla parte concreta del filo di Arianna, scusate, il filo di Sofia… Qual è stata la tua fonte di ispirazione, Jacopo?

Jacopo : Come dicevo prima mia moglie è un’insegnate di scuola. Lavora con bambini con disabilità. Credo che avere questo esempio accanto mi abbia dato la voglia di raccontare i ‘’problemi’’ dei più piccoli.  Sofia ha un problema: nessuno ha il tempo di ascoltarla. Ecco questo non deve accadere. Lavoriamo sul far capire ai grandi (e ai piccini) che i problemi si possono e si devono superare INSIEME.

La scelta del topolino è volontaria? Possiamo immaginare che sia un personaggio ricorrente?
Hai avuto qualche "dire", Arianna, nella scelta del personaggio?

Jacopo : Certamente, sulla scelta del personaggio Arianna è stata essenziale.
Abbiamo lavorato molto e fatto diverse prove se dovesse essere un topolino oppure un altro animaletto. Questa è stato uno dei momenti di maggior confronto del lavoro del team.

Arianna : Il topo è un animale piccolo, sveglio, ma anche in qualche modo legato ai bambini. Qui in Italia c'è il topolino dei denti, è un animale "amico" dei bambini. Sofia doveva essere una bambina ma temevamo che disegnare una bambina potesse essere esclusivo alle bambine, mentre il problema riguarda anche i maschietti e qualsiasi altro genere. Utilizzando un animale, poco importa se Sofia é una femmina o un maschio, prima di essere una delle due è un topo, ed i topini sono sia per maschi che per femmine :-). Ognuno può mettersi nei panni di Sofia.

Questo libro è destinato, come abbiamo detto, sia ai genitori che ai bambini.  Devo ammettere che sono rimasto molto toccato quando l'ho scoperto. Immagino che sia stato intenzionale usare il libro per bambini per trasmettere un messaggio. Cosa vorresti che i lettori, giovani o anziani, portassero via come lezione di vita?

Jacopo : Ritengo che avremo raggiunto il nostro scopo se grandi e piccini dopo averlo letto riscopriranno le piccole cose quotidiane. Oggi la vita è frenetica, erroneamente si pensa che il tempo è poco. Non è vero, è importante utilizzarlo bene. Anche dieci minuti dedicati nel modo corretto possono cambiare la giornata ai piccoli, ma anche ai loro genitori.

Dato che c'è molta comunicazione tra parenti, pensi che il periodo di quarantena possa avere avuto effetti positivi duraturi? Quali lezioni apprendi personalmente?

Arianna : Che domanda complicata…

Jacopo : Il fatto che siamo rimasti costretti a casa ha avuto il pregio di far riscoprire ai genitori l’importanza di dedicare tanto tempo ai propri figli (leggendo, giocando, cucinando insieme)…
Quindi la quarantena ha lasciato di positivo alle famiglie la possibilità di riassaporare la gioia di condividere momenti insieme.

Arianna : Dunque.. è stato un periodo strano per tutti, e chi ne ha sofferto maggiormente sono stati i bambini. I nonni visti dagli schermi dei cellulari dei genitori, amichetti lontani, insomma, non credo sia stato facile per i bambini. Ma è stato un modo, nel mondo degli adulti, di capire i veri bisogni dei propri figli, l'importanza della scuola sempre presente e dell'importanza che hanno le figure come le maestre e i parenti nella vita dei propri figli. Diamo per scontato molto quando viviamo la "normalità" e questi eventi  ci mettono davanti a ciò che sarebbe se non ci fossero parenti o la scuola. Sarebbe un disastro per il futuro dei pargoli! Penso che questa situazione abbia dato tanti spunti di riflessione, ma dire di aver creato un effetto positivo duraturo, non lo so, sono ottimista ma fino ad un certo punto. Niente è duraturo, anche se mi auguro che tutti siano riusciti a ricavare qualcosa di positivo da questa situazione.

Grazie per le vostre risposte. È invadente chiedervi quali sono i vostri piani? Saranno sempre destinati al libro per bambini in questo modo?

Jacopo : Stiamo già lavorando su altri due albi illustrati e speriamo che presto possano essere in libreria.

 

Sofia ha perso il filo

15,00€ – Numero pagine: 32 – Editore: Km Edizioni

Sofia vorrebbe dire qualcosa, ma chi è intorno a lei è sempre molto indaffarato e quando finalmente l’impegno è passato, il filo del discorso ha già scordato. Riuscirà Sofia a riannodare la matassa di parole?

Per ordinare cliccando qui

Laisser un commentaire

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *